Parigi-Nizza 2026, Luke Lamperti: “La più grande vittoria della mia carriera. Van Den Berg è stato davvero perfetto”

Luke Lamperti conquista il primo successo in una corsa WorldTour, vincendo la tappa inaugurale della Parigi-Nizza 2026. Il corridore della EF Education-EasyPost si è imposto nello sprint di gruppo sul traguardo di Carrières-sous-Poissy davanti a Vito Braet e Orluis Aular, coronando al meglio il lavoro svolto nel finale dai compagni di squadra, in particolare di Marijn Van Den Berg. Per il 23enne statunitense si tratta del primo successo stagionale, che coincide anche con la prima affermazione con il nuovo team e che gli permette ovviamente di indossare anche la prima Maglia Gialla di leader della corsa francese.

Dopo il traguardo, Lamperti ha voluto ringraziare i compagni di squadra e sottolineare proprio il gran lavoro di Van Den Berg: “È stato davvero perfetto – ha commentato Lamperti ai nostri microfoni – Penso che l’ultima curva sia stata piuttosto concitata, ma gli altri ragazzi sono stati bravi e lui ha aspettato. Siamo stati costretti a partire piuttosto presto e fortunatamente lui aveva le gambe per andare davvero lungo. Abbiamo iniziato lo sprint e pensavo che forse fosse un po’ presto, ma lui è andato lungo ed è stato un traino incredibile. Quindi penso che non posso lamentarmi del lavoro che ha fatto. Oggi è stato assolutamente perfetto“.

Questa vittoria ha un sapore davvero speciale per lo statunitense: “Penso che non mi sia ancora reso conto, ma sicuramente è la più grande vittoria della mia carriera fino ad ora […] È una bella vittoria ed è bello indossare la maglia, e anche essere qui con la nuova squadra con questa maglia è davvero bello. Non è la prima maglia della carriera, ma sicuramente la più speciale”.

Una corsa non facile da gestire, considerando anche le salite presenti nel finale, ma oggi la EF Education-EasyPost è sempre stata compatta e determinata a portare a casa il successo, come sottolinea Lamperti: “È andata come ci aspettavamo. Non è stato facile, ma non abbiamo attaccato fino alla cima della salita e superarla è stato piuttosto difficile. Ma da lì in poi è andato tutto bene. Sono sempre stato con Marijn e siamo stati tranqueilli. Quindi è stata dura, ma siamo sempre stati in una buona posizione“.

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